DEL DUCA SRLS: ditta abilitata alle operazioni di controllo e manutenzione di impianti di condizionamento e riscaldamento

certificazione obbligatoria di buon funzionamento dell'impianto.

Revisione caldaie
Assistenza caldaie e condizionatori

Si tratta del libretto che dovranno conservare con cura inquilini e proprietari di casa che hanno una caldaia, un condizionatore o un impianto solare, una

E chi sgarra rischia multe da 500 a 3mila euro.

Il Giornale ricorda che responsabile è l'occupante della casa, tranne in caso di caldaia centralizzata, quindi è lui che deve chiamare l'esperto che deve verificare il rendimento e la salubrità dell'ambiente non solo controllando gli impianti, ma tutti i componenti.

Assistenza e manutenzione caldaie e condizionatori

assistenza caldaie tutti i marchi
Le norme sui controlli sull'efficienza energetica sono cambiate con l'entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 74 (GU n.149 del 27-6-2013)che di fatto ci uniforma alle norme europee.
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COSA DICE LA LEGGE

Per quanto riguarda la cadenza dei controlli ai fini della sicurezza sono i primi due commi dell'Art 7 a mettere in chiaro quali sono le regole da seguire:

"Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (come la DEL DUCA SRLS) conformemente alle prescrizioni e con la periodicita' contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente.

Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche, o queste non siano piu' disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicita' contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente".

Discorso diverso sull'efficienza energetica dell'impianto, il “controllo fumi” per intenderci. In questo caso dobbiamo fare riferimento all'Art. 8 "Controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici".

In base alla normativa sugli impianti di potenza compresa fra 10 e 100 kW (qui rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini) .

Caldaia
  • Ogni 2 anni per gli impianti termici combustibile liquido o solido
  • Ogni 4 anni  per gli impianti a gas metano o GPL

Se la potenza termica della caldaia è maggiore o uguale a 100 Kw i tempi si dimezzano.

climatizzazione
Fino ad adesso la normativa vigente (DPR 412/93, 59/2009, 192/2005 e 311/2006) prevedeva per le caldaie di potenza uguale o inferiore a 35 Kw, controlli:
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- Annuali se il combustibile è liquido o solido.
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- Biennale se l'impianto è a gas a focolare aperto (tipo B) all'interno dei locali o se la caldaia installata ha più di 8 anni.
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- Quadriennale se l'impianto è a gas a tenuta stagna (tipo C).

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Ora, invece, per tutti gli impianti a combustibile liquido o solido si passa da uno a due anni e per tutti gli impianti a gas si passa a quattro anni senza distinzione a seconda del tipo di caldaia o dell’anzianità della stessa (naturalmente per quelle inferiori o uguali a 100 Kw di potenza).

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Attenzione: ricordiamo che il Decreto 74/2013 è in vigore solo in quelle reg ioni che non h ann o recepito la direttiva 200 2/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regi oni ad esclusione della Liguria, Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia, Abruzzo che l’hanno recepita prima dell’entrata in vigore dell’ultimo DPR.

Normativa ErP ed Etichettatura Energetica: cambiano le regole

A partire dal 1° AGOSTO 2015 con l’entrata in vigore dei Regolamenti UE:
- n. 641/2009 - n. 622/2012 che riguardano i circolatori, le caldaie potranno montare solamente circolatori ad alta efficienza.

A partire dal 26 settembre 2015

con l’entrata in vigore dei Regolamenti UE:

n. 811/2013 - n. 812/2013 - n. 813/2013 - n. 814/2013

per gli APPARECCHI PER IL RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI E PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA SANITARIA vengono introdotte delle regole che disciplinano:

- La progettazione ecocompatibile (Ecodesign)

- L’etichettatura energetica (Labelling)

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Alla nuova progettazione ecocompatibile sono soggetti:

1) Caldaie a gas e a combustibili liquidi per il riscaldamento e produzione A.C.S., fino a 400 kW

2) Pompe di calore per il riscaldamento e produzione A.C.S., fino 400 kW

3) Insiemi degli apparecchi di cui ai punti 1 e 2 + dispositivi solari, fino 400 kW

4) Scaldacqua fino 400 kW e serbatoi per A.C.S. con capacità fino a 2000 litri

5) Insiemi di apparecchi di cui al punto 4 + dispositivi solari, fino 400 kW e capacità serbatoi fino a 2000 litri

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Alla nuova etichettatura energetica sono soggetti:

1) Gli stessi generatori fino alla potenza termica di 70 kW

2) I serbatoi A.C.S. fino alla capacità di 500 litri

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Cosa prescrivono le normative?

PROGETTAZIONE ECOCOMPATIBILE (ErP)

I regolamenti relativi ad Ecodesign definiscono i requisiti minimi che devono rispettare i prodotti per essere immessi nel mercato europeo dal 26 settembre 2015:

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RENDIMENTI MINIMI PER IL RISCALDAMENTO

Sono previsti rendimenti minimi per quanto riguarda la funzione riscaldamento, differenziati in base alla tipologia di prodotto, e generalmente relativi all’efficienza energetica stagionale.

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RENDIMENTI MINIMI PER IL SANITARIO

Per gli apparecchi misti e per gli scaldacqua, per quanto riguarda la Prestazione sanitaria, sono previsti dei profili di carico* e relativi rendimenti minimi da rispettare.

Per ogni prodotto il costruttore deve dichiarare il profilo di carico scelto (indicato con “taglie” come S, M, L, XL, ecc.) e garantire il rendimento minimo associato alla taglia.

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EMISSIONI INQUINANTI MASSIME

Dal 26 settembre 2018, le emissioni di NOx dovranno rispettare limiti specifici per ogni categoria di prodotto.

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RUMOROSITÀ MASSIMA AMMESSA

Per le pompe di calore, dal 26 settembre 2015, sono definiti dei limiti di emissione sonora sia per le unità interne che esterne in funzione della potenza degli apparecchi.

Riscaldamento, obbligo di valvole termostatiche

Obbligo di valvole termostatiche
Obbligo di valvole termostatiche

Entro la fine del 2016 scatterà in Italia l’obbligo di installare valvole termostatiche in tutti i termosifoni degli immobili. Una nuova regola, stabilita dalla direttiva europea 2012/27/UE, che corrisponderà automaticamente, per tutti coloro che ancora non possiedono questi dispositivi

 

La regolazione delle valvole termostatiche dovrebbe aiutare a ridurre i costi del riscaldamento domestico fino a circa il 23%, con effetti positivi anche per l’ambiente.

 

Attenzione, tuttavia, a non dimenticare di installarle: la multa per i trasgressori potrebbe essere pesante, tra i 500 e i 2500 euro.

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